Voglio iniziare questo anno ringraziando tutti voi lettrici e lettori per aver continuato a leggere e parlare del mio ultimo romanzo “La vita che ci resta”, Giraldi editore.
Ci siamo incontrati nelle librerie, nelle biblioteche come anche nei borghi medievali e nelle belle spiagge della nostra riviera adriatica.
Il vostro affetto e sostegno sono stati così presenti e costanti che il 10 dicembre ho presentato la storia di Claudia e del piccolo Lorenzo in una sede che non avrei mai immaginato: la Camera dei Deputati a Montecitorio.
Le emozioni che ho provato sono state così grandi che ancora oggi non mi è facile raccontarle.
Grazie all’amica Meri Marziali, sindaca ed esperta in politiche di genere e contrasto alle discriminazioni; all’On. Chiara Braga per aver reso possibile questa preziosa presentazione. Alla giornalista Eleonora De Nardis Giansante per aver moderato con grande professionalità e sensibilità.
La violenza di genere e il dramma degli orfani di femminicidio sono ferite aperte, temi che troppo spesso la società tende a non mettere in primo piano.
Il libro “La vita che ci resta” affronta con grande profondità il tema della violenza di genere e il dramma degli orfani di femminicidio.
Una storia che guarda al fenomeno della violenza sulle donne con lo sguardo di chi resta e deve inventarsi una nuova vita tutta da ricostruire.
Una storia che racconta anche la speranza, la sorellanza e la vita che spinge ad andare oltre un grande dolore.




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